Cancelliamo l’incertezza. L’editoriale di Wall Street Italia di settembre

Cancelliamo l'incertezza. L'editoriale di Wall Street Italia di settembre

Frank Knight, economista americano, ha spiegato in un suo libro la differenza tra rischio e incertezza. Il rischio è misurabile, l’incertezza, invece, non lo è, l’incertezza è rischio non misurabile.Tutti gli aspetti delle nostre vite sono stati sconvolti dal semplice fatto che è più difficile quantificare il rischio ed è quindi l’incertezza che vince.
Tutto questo può portare a cambiamenti strutturali profondi. Possono cambiare i modelli di consumo, le nostre abitudini di spesa. Senza una soluzione alla crisi sanitaria, i governi dovranno affrontare variabili incommensurabili nel tentativo di pianificare il futuro.Tuttavia, una cosa appare chiara: il futuro non sarà più come lo avremmo disegnato un anno fa di questi tempi. Questo ci fa comprendere un altro aspetto importante: il futuro non esiste.
Sant’Agostino occupandosi del tempo disse: “Il Passato è il ricordare di oggi, il Presente è il nostro mondo di immaginare il domani”. Insomma, per Sant’Agostino, ciò che contava davvero era il presente, il qui e ora.
È il presente incerto che ci fa guardare al futuro in maniera incerta. Noi non sappiamo come misurare ciò che ci sta accadendo e questo frena le nostre scelte future, ci blocca, ci congela, a tratti ci toglie il respiro, ci toglie la voglia di fare e di intraprendere. Per fortuna ci sono persone che al futuro guardano sempre allo stesso modo: con ottimismo.Si tratta di coloro che hanno saputo costruire imprese di successo e che per farlo sono passati attraverso mille momenti d’incertezza.
Ma da quei momenti non si sono lasciati irretire. E non si faranno frenare neanche da quello che stiamo vivendo adesso.Per tal ragione, anche in questo numero, abbiamo deciso di raccontarvi tante storie di successo, perché quelle storie così forti, intense, straordinarie, piene di difficoltà superate, di momenti d’incertezza aggirati, possano fare da contraltare all’incertezza che noi viviamo tutti i giorni nelle nostre vite.Quelle storie rappresentano un sentiero, la nostra mappa verso una consapevolezza che abbiamo perduto.
Quando le cose non funzionano, quando la paura genera una visione distorta del futuro… è in questi casi che abbiamo bisogno di fari che ci illuminino la rotta. Abbiamo bisogno di credere che giorni migliori arriveranno. Quando le persone hanno paura del futuro, rimuginano sugli scenari peggiori e le voci si negativizzano rapidamente.
Ma davvero pensiamo che Covid-19 non sarà sconfitto? Che le nostre vite non torneranno a essere vissute senza paure e mascherine? E allora chiudiamo gli occhi e guardiamo a come potrebbe essere il “nuovo domani”, perché siamo noi soltanto che possiamo dipingerlo, immaginarlo e costruirlo. Anzi, saranno le nostre scelte di oggi a certificare che il nostro domani sarà come lo stiamo immaginando adesso.
È per questo che bisognerà scegliere bene la nostra strada di domani.Oggi.
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